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lunedì 7 settembre 2020

I risultati del primo semestre 2020 di Tesla sono così incoraggianti? /2

...continua da qui

Come sono stanno andando le vendite di Tesla?
La novità estiva è che le vendite nei paesi europei hanno superato quelle cinesi. In entrambe le aree la variazione delle politiche sugli incentivi statali ha inciso pesantemente e per la Cina, questo ha significato vendite quasi dimezzate. 

La Model 3 - unica Tesla prodotta in Cina - rimane ancora l'auto elettrica più venduta, in un mercato estremamente frammentato e con una forte domanda sia sui modelli economici che su quelli premium. In un mercato molto particolare dove si vendono più Mercedes Classe E che Classe C, Tesla si propone praticamente solo con il segmento medio. Fino ad ora si è trovata a competere con aziende come BYD, che conta 5 differenti modelli tra i 20 più venduti...

Vendite EV in Cina al 31/7/2020

...ma adesso stanno arrivando anche i concorrenti europei. Mercedes - che nella sola Cina nel 2019 ha venduto un numero di auto doppio rispetto a quante Tesla ne abbia vendute in tutto il mondo - ha cominciato a produrre la sua nuova gamma elettrica EQ nel nuovo stabilimento cinese frutto di una joint venture con BAIC.
Dovrebbe Musk preoccuparsi della concorrenza? Beh, a giudicare dagli ultimi numeri provenienti dall'Europa, dove i concorrenti sono massivamente scesi in campo, qualche dubbio sarebbe lecito porselo.
A luglio, la Model 3, in Europa, non era nemmeno tra le prime 10 auto BEV più vendute.
E deve ancora arrivare la ID3 di Volkswagen!

Modelli più venduti in Europa a luglio (fonte)


Cerchiamo di capire un po' meglio cosa sta succedendo guardando i dati della Norvegia, primo paese europeo per vendite di auto elettriche e che nel 2019 ha pesato da solo per circa il 5% delle vendite globali di Tesla.
Questo è il cumulativo di vendite per brand del 2019:  

La curva di Tesla è sempre molto riconoscibile rispetto a quella delle altre case per la periodica impennata delle vendite di fine quarter. E' come se all'avvicinarsi della scadenza del trimestre, venissero anticipate le registrazioni di nuove auto del mese successivo per poter chiudere meglio il trimestre corrente. Questo il dato 2020 (i colori sono cambiati, scusate, ma l'ho preso da qui).
Disastroso. 
Anche alla luce del fatto che i risultati di Audi e Mercedes sono realizzati grazie ad auto ben più costose della Model 3, mentre S e X di Tesla si stanno mestamente avviando alla pensione. 

Aumentiamo il dettaglio:

Fonte

Eppure il titolo TESLA in borsa è ancora scambiato a multipli del valore di qualche anno fa, giustificabili solamente dall'ipotesi che l'azienda sia prossima ad un'esplosione dei propri utili, o perlomeno, per il momento, dei propri ricavi. Prospettiva che, con questi dati, fatico veramente a vedere.

venerdì 15 maggio 2020

Il futuro dell'auto è elettrico?

Sì, l'auto elettrica è il futuro dell'automobile.
Il motore elettrico ha prestazioni superiori del motore termico, è più efficiente, più pulito e più economico da mantenere. L'unico limite è quello del costo delle batterie e della loro scarsa densità energetica, ma dato che su entrambi questi fronti il miglioramento è costante e continuo, è scontato che prima o poi le auto elettriche surclasseranno le vecchie auto a combustione interna ("ICE cars" da qui in poi).
Prima o poi.
Ma "poi" quando? E' tutta qui la questione. Perché essere consapevoli che fra 50 anni tutti gireremo solo con auto elettriche non ci è molto d'aiuto nel capire se ha senso cominciare a produrle massivamente ora.
Prima o poi i lavori manuali saranno svolti esclusivamente da robot. Ma non per questo riteniamo sensato fondare un'azienda per la produzione di androidi dedicati alla pulizia delle camere d'hotel attendendoci una rapida obsolescenza per le vecchie e care cameriere ai piani. La diffusione dei robot -che già esistono - arriverà prima dove il valore aggiunto della nuova tecnologia è maggiore, tipicamente in applicazioni di nicchia e - una volta ammortizzati i costi di ricerca e sviluppo delle nuove tecnologie - approderà anche nel mercato di massa. Prima il robot artificiere, poi il cameriere. E prima cameriere nel mega hotel di lusso, poi (molto poi) nella pensione a 2 stelle.


Torniamo ai mezzi di trasporto: in quali applicazioni i motori a propulsione elettrica riescono ad esprimere il massimo valore aggiunto? Ossia: nello sconfinato universo dei motori a scoppio, quali sono le applicazioni che PRIORITARIAMENTE migrerebbero verso i motori elettrici?
Un'automobile rivolta alle grandi masse è tra queste?
Elenchiamo i vantaggi e gli svantaggi del motore elettrico rispetto all'ICE:

PRO
CONTRO
Bassi costi di utilizzo
Alti costi d’investimento
“Localmente” poco inquinante
Scarsa autonomia
Silenziosità
Massa elevata
Coppia motrice elevata ai bassi regimi
Lunghi tempi di ricarica
Baricentro basso del mezzo


Sulla base di questi punti di forza e di debolezza, chi è il nostro target?
Il mercato delle flotte aziendali è molto attratto dai bassi costi di utilizzo ("opex") e avrebbe notevole disponibilità per affrontare alti costi d'investimento iniziale ("capex"). Ma proprio perché è composto da gente che usa l'auto per lavoro, la scarsa autonomia è un giogo insostenibile: se il tuo tragitto "lungo" è tipicamente quello di quando te ne vai in ferie, puoi pensare "approfitto della sosta ricarica per mangiare qualcosa in autogrill e rilassarmi"; ma se invece è il tuo lavoro quello di spostarti da un cliente all'altro di centinaia di chilometri per volta, tutto il tempo che perdi a trovare la colonnina e a ricaricare è tempo di lavoro che costa molto di più della differenza di prezzo tra la spina e la pompa.
Il mercato dei "casa-lavoro" è invece attratto dai bassi opex e dalle caratteristiche green che permettono l'accesso ad aree a traffico limitato. La scarsa autonomia spesso non è un problema perché si potrebbe ricaricare senza fretta durante la notte (anche se non va dimenticato che laddove il problema è più sentito, nei grandi centri, è frequente NON avere un proprio garage e l'auto viene lasciata in strada). Il problema è che questo tipo di clientela, tipicamente NON è disposta ad affrontare alti costi di investimento. Dato il chilometraggio scarso, difficilmente riescono a rientrare dalla spesa in tempi ragionevoli. Inoltre le alternative con alimentazioni alternative sono varie, economiche e collaudate (metano, gpl, hybrid).
In sintesi: chi sarebbe disposto a spendere di più subito, non si ripaga la spesa perché le "soste carburante" costano troppo in termini di tempo; chi invece gestisce senza problemi la scarsa autonomia, è poco predisposto a investire di più sul mezzo.
Chi rimane? Sicuramente ci sono diverse categorie che possono trovare quello che cercano in un'auto elettrica: professionisti come i tassisti o gli innamorati delle forti e silenziose accelerazioni che solo un'elettrica può offrire, ad esempio.
Ad oggi stiamo parlando di quote assolutamente minoritarie di un mercato dell'auto dominato da mezzi ICE e che, salvo drastiche imposizioni/incentivi statali non sembra cambiare direzione così repentinamente.
Ha senso quindi tutta questa attenzione per la migrazione dalla combustione interna all'elettrico proprio nel mercato dell'auto?
Non è che ci sono mercati dove questa migrazione è più naturale, vantaggiosa e PRIORITARIA?

Proveremo ad esplorare questi mercati nei prossimi post...

Premiata Sartoria Tesla

E' difficile farsi un'idea di quanto astronomica sia la valutazione di borsa di Tesla, (ca. 1000 miliardi di dollari a fine 2021) p...